Viaggiare: si viaggiare per piacere o per lavoro, basta viaggiare

ViaggiareViaggiare: wow solo nel pronunciare questa parola mi si allarga il cuore come se respirassi a pieni polmoni. Per me viaggiare significa un mondo da scoprire, ma anche confrontarmi con un mondo di emozioni.

Tutti vogliono viaggiare, tuffarsi in luoghi vicini e lontani alla scoperta di panorami mozzafiato. Viaggiare per molti significa staccare la spina per un po’ per rigenerarsi, per altri vuol dire ampliare i propri orizzonti. A volte lo si fa per seguire un amore, altre per un’opportunità di lavoro.

Quand’ero più giovane viaggiare era aprire una parentesi necessaria a rendere possibile, nel momento in cui la chiudevo, tutto il resto della mia vita. Ogni volta che rientravo da un viaggio, pensavo sarebbe stato favoloso poter lavorare viaggiando e rientrare solo per un po’ prima di ripartire.

viaggiareQuando i viaggi di piacere sono diventati per lavoro è stato un sogno che si realizzava. Accettando di lavorare all’estero ho cominciato a misurarmi con la realtà di vivere ogni volta in un paese diverso, crearmi una vita da zero, una sfida dove potevo contare solo su me stessa. Ho iniziato con qualche mese per poi trovarmi lontana da casa per periodi sempre più lunghi. Ritornare a casa era bello, ma un po’ come quando si va in vacanza, l’euforia di ritrovare la famiglia, gli amici, ciò che mi era familiare… ebbene si le cose si sono invertite.

E’ così ho cominciato a sentirmi in qualche modo senza salde radici. Le “vacanze” a casa pensavo fossero necessarie per recuperare una sorta di vita “normale” che con il tempo però è diventata sempre più vuota.

All’inizio sembra facile tenere i contatti con la famiglia, gli amici, ma a un certo punto tu non ci sei e la vita continua per tutti, come è giusto che sia, si creano nuovi equilibri e quando torni di fatto no hai più un ruolo e fatichi a ritrovarti in quella realtà.

Cambia la tua visione della vita, cambiano le tue priorità, i tuoi interessi così come cambiano quelli degli altri. C’est la vie.

Viaggiare ha ampliato sicuramente i miei orizzonti, mi ha resa flessibile, adattabile, qualità importanti quando sono all’estero, ma talvolta poco spendibili a casa, forse perché semplicemente entro in una modalità diversa, che mi fa sentire bene ovunque e al tempo stesso da nessuna parte.

Pensavo sarei riuscita a mantenere in equilibrio queste due vite, in realtà non è così semplice. Più di qualche errore ha contribuito a far si che a parte ad aver avuto splendide esperienze e conosciuto luoghi meravigliosi, abbia dedicato più spazio al lavoro a scapito della mia vita personale. Ops… mi sono dimenticata di qualcosa…

Resta comunque il desiderio di andare, di viaggiare e integrarsi e gioire per un po’ in quella nuova realtà.

Questi anni in cui ho lavorato viaggiando sono stati una grande scuola in cui ho imparato a stare sola senza soffrire di solitudine ed affrontare ogni cosa come una grande opportunità. Sono grata per quello che ho vissuto e talvolta mi sembra quasi impossibile sia già passato tanto tempo dalla mia prima valigia a lungo termine. Non rinuncerei a nulla di quanto ho vissuto, cercherei solo un po’ più di equilibrio e lungimiranza.

Se domani mi offrissero la possibilità di lavorare dall’altra parte del mondo credo ci penserei un attimo, per poi forse dire: “perché no”, metto la mia vita in una valigia e sono pronta per un’altra avventura.

Arriva però un momento in cui fermarsi diventa un’esigenza forte pe capire se si vuole proprio ripartire o se invece è tempo di viaggiare come fanno tutti, per prendersi una vacanza.

Si comincio ad aver voglia di mettere radici, avere una vita sociale normale senza tempo, tuffarmi in quella vita fatta di piccole routine che per una vita forse ho rifuggito o non ho mai avuto desiderio di creare.

Ora che dovrei puramente in forma teorica avere una vita codificata e pianificata all’interno del sistema, è invece arrivato il momento di ricominciare da zero.

Ricomincio da me con un viaggio ovviamente: un viaggio speciale che in realtà ho iniziato molto tempo fa e che probabilmente è quello che mi ha sostenuto negli anni.

Viaggiare infatti non è solo andare fuori di noi, il viaggio più interessante è quello che intraprendiamo dentro noi stessi e ci fa scoprire quanto siamo speciali.

Ma di questo mio viaggio ti parlerò nel mio prossimo post.

Seguimi e fammi sapere cosa ne pensi 🙂

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